IL PATTO DEL FARO di Daniela Amodio
La storia inizia con la morte del padre del protagonista, Andrea. Prima di morire, l'uomo lascia intuire di aver custodito per anni un segreto e di avere il desiderio che il figlio porti alla luce quella verità. Da qui Andrea, giornalista investigativo, si ritrova a scavare in un passato che sembra essere stato accuratamente sepolto. Un manoscritto misterioso, un nome cancellato dalla storia e il faro di Punta Ristola lo porteranno sempre più vicino a una verità che qualcuno ha cercato di nascondere per decenni.
I dialoghi sono molto riflessivi e filosofeggianti, con frasi spesso profonde e quasi solenni. All'inizio, non avendo ancora ben chiaro dove volesse portare la storia, questo stile mi ha fatto percepire la lettura un po' lenta. Poi, però, la storia prende sempre più forma, i misteri iniziano a intrecciarsi e la curiosità cresce pagina dopo pagina. Da quel momento mi ha coinvolta molto di più e ho iniziato a voler capire come sarebbe andata a finire. Infatti poi quello che ho apprezzato particolarmente è il finale: riesce a chiudere il cerchio e a dare una conclusione alla storia e al percorso di ogni personaggio, senza lasciare la sensazione di incompiuto. Una lettura che parte un po' in salita, ma che poi riesce a conquistare e a portare fino a un finale che ho trovato davvero soddisfacente. Perfetto per chi ama i noir fatti di segreti, verità nascoste e conseguenze che, anche dopo quarant'anni, tornano a presentare il conto.
Valutazione ⭐⭐⭐⭐⭐
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