The Last stone di Vienna Bourne
Giulia Bernardi, campionessa italiana di Curling ha costruito la sua carriera con un solo scopo le Olimpiadi, non esiste nient’altro; non la paura, non il rimpianto, non Easton Carter, il capitano della nazionale canadese di hockey.
Nemmeno la loro uscita di tre anni fa, la stessa che ha segnato Giulia e persino Easton, eppure da quel pomeriggio entrambi, per paura di superare un confine, hanno scelto di fare un passo indietro.
Fino ad oggi.
Venti giorni, un’olimpiade da portare a casa, un villaggio molto piccolo, e una storia che merita una propria fine, nel bene o nel male.
Primo volume della Medals & Kisses dove assistiamo alla preparazione per un evento in grado di cambiare le vite degli atleti, il fine ultimo di ogni fatica.
Purtroppo non è stata una lettura capace di appassionarmi nonostante avesse tutte le carte in regola per farlo. Procedendo per gradi.
Un punto a favore del romanzo deriva sicuramente dal background; il ghiaccio, gli sport che ho apprezzato, in modo particolare le dinamiche delle partite, e la piccola guida iniziale dell’autrice è stata un ottimo supporto, soprattutto davanti ai termini tecnici. La passione, la dedizione emerge molto bene.
Mi è difficile trovare altri elementi che mi abbiano convita a partire dai personaggi che ho trovato piatti, prevedibili, non compatibili e, questo deriva dallo stile di scrittura frammentario, ripentivo quasi meccanico, troppi non detti che non aiutano il lettore a percepire al 100% le varie dinamiche che legano i due.
Una storia con diversi elementi, buoni, ma poco sviluppati e, questo ha portato a un libro che al lettore rischia di apparire anonimo.
Valutazione ⭐️⭐️⭐️/5
Spicy 🔥🔥🔥/5
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