Montresor, addio al passato di Ariela Tasca
Montresor, addio al passato di Ariela è una perla rara che scalda il cuore e fa viaggiare nel tempo. Ci sono libri che si leggono e libri che, semplicemente, si vivono, e questo romanzo appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. È un racconto delicato e potente allo stesso tempo, capace di portarti fuori dalla tua zona di comfort per regalarti emozioni improvvise e profondamente autentiche.
L'autrice usa una scrittura descrittiva ma incredibilmente fluida, che dipinge scenari e sentimenti con una grazia d'altri tempi. La struttura del libro è un mosaico perfetto che si snoda tra il presente e il passato, muovendosi tra la realtà di Biella e il fascino senza tempo di Parigi.
Attraverso il ritrovamento di due diari segreti, veniamo catapultati in una ricerca storica affascinante legata a un mito immortale come quello di Alphonsine Du Plessis, la celebre Signora delle Camelie.
La forza di questa storia risiede nel perfetto equilibrio tra l'intensità di un amore travolgente, nato tra l'arte e i vicoli bohémien e segnato da un dolore struggente, e una dose di sana leggerezza portata dai battibecchi ironici tra le sorelle Divine e Lizzie e dall'irresistibile personalità di zia Sophie. Mentre leggi, hai quasi la sensazione fisica di trovarti a Parigi, di poter sfiorare le tele dipinte da André e di respirare la stessa aria dei protagonisti. Alla fine dell'ultima pagina, resta addosso una dolce nostalgia, il desiderio immediato di recuperare il capolavoro di Dumas e un dubbio affascinante su quanto ci sia di vero e quanto di meravigliosa fantasia in questo racconto.
È un romanzo ben scritto ed emozionante, che consiglio col cuore a chiunque, romantico o meno, voglia perdersi in un viaggio letterario indimenticabile.
Valutazione ⭐⭐⭐⭐⭐
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