La storia di un matrimonio di A.Sean Greer
Il titolo è poco pretenzioso e mi aveva fatto immaginare una specie di manuale sulle dinamiche di un matrimonio qualsiasi. Credevo fermamente si trattasse di una trama leggera, ma in realtà l’autore tratta un tema ostico: il tradimento di un marito. La vicenda è scritta con un tono quasi giustificatorio, come se non ci fosse nulla di sbagliato; in fondo era il 1953 e gli scandali di coppia dovevano essere vissuti senza troppi drammi. No?
Pearlie e Holland sono una coppia che si è sposata dopo la seconda guerra mondiale. L’autore descrive le difficoltà vissute da Pearlie durante il fidanzamento e dopo le nozze. Holland è spesso ammalato a causa di una “salute molto fragile” (in realtà il motivo è un altro, ma non voglio svelare nulla) ed è profondamente segnato dal trauma del conflitto.
Pearlie si fa forza per sostenere il marito, ma altre crisi si abbattono su di lei: prima la nascita del figlio Sonny, che contrae la poliomielite da cui guarirà solo da adulto, e successivamente la comparsa di Annabel, la presunta amante di Holland che poi risulterà estranea alla questione.
È a questo punto che appare Buzz.
Quest’ultimo è un uomo bianco che dapprima si presenta come un amico di vecchia data di Holland. Si mostra dolce e premuroso, intenzionato a occuparsi di Pearlie e dei suoi bisogni offrendole un'amicizia sincera. La donna accetta: dopotutto, trovare un sollievo in quella situazione traballante poteva essere un punto a suo favore. Le cose, però, non andranno così. Holland e Buzz diventano molto complici.
Con cautela e finto buonismo, Buzz sconvolgerà la vita di Pearlie fino a coinvolgerla in un machiavellico piano per dimostrarle la doppia vita del marito (che non riguarda Annabel).
Nella speranza che Pearlie stessa sparisca dalla scena, l'uomo le offre persino dei soldi.L’intreccio mi ha disturbato perché è un crescendo di ansia legato alla scoperta di questa infedeltà.
Il lettore viene scosso da continui sbalzi emotivi a causa del comportamento dei personaggi, di cui non si riesce mai a prevedere la mossa successiva.
Verso la fine del libro, comunque, ogni tassello va al suo posto e troviamo tutte le risposte.
Valutazione: ⭐⭐⭐
Recensione a cura di Tiziana Luppi
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