INTERVISTA A ... BESS TARLETON
1) Come è nata l'idea iniziale di raccontare la storia delle sorelle Trevelyan e cosa ti affascina di più del periodo Regency?
1- Come donna moderna sono indignata di fronte all’impossibilità, da parte delle donne del passato, di ereditare beni e titoli, con obbligo di rispondere a un tutore. Qui è scattata la molla.
Amo il periodo regency perché è quello neoclassico con lo stile impero nei vestiti. E perché è un periodo epico: quello delle campagne napoleoniche
2) La Cornovaglia dell'Ottocento non è solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio. Perché hai scelto proprio questa terra selvaggia e battuta dal vento per le tue storie?
2 Perché il paesaggio riflette la natura dei personaggi. Per la seconda serie, Brighton love affairs, ho scelto la località balneare per eccellenza del regency
3) Eleanor, Beatrice e Charlotte sono donne forti, fiere e determinate. Come sei riuscita a bilanciare la loro modernità e ribellione con il rigore e le rigide regole sociali dell'epoca?
3- Non è stata un’operazione semplice, tuttavia credo di essere riuscita a trovare la formula giusta tra obbedienza alle regole e ribellione
4) I tuoi protagonisti maschili (da Nathaniel a Tristan, fino all'attesissimo Lord Rowan del quarto volume) sono complessi e ricchi di sfumature. Come riesci a renderli affascinanti senza cadere nei classici cliché del genere?
4 Ho sempre desiderato discostarmi dai cliché. Costruiscouomini credibili, non maschere
5)La saga si chiude ufficialmente con il quarto capitolo dedicato a Lord Rowan. Cosa dobbiamo aspettarci da questo finale e come è stato salutare questa famiglia?
5 Il finale della saga è incentrato sul personaggio più complesso, Rowan. Uno a cui la vita non ha mai fatto sconti, fino alla fine. Cresciuto come illegittimo, perseguitato, avvelenato…Ma il lieto fine arriva anche per lui.
6) Dopo la serie sulle sorelle Trevelyan, per la nuova serie Brighton love affairs hai scelto di spostare la narrazione da Londra alla costa. Cosa ti affascina di Brighton nel 1813 e in che modo questa città ha influenzato lo sviluppo della storia rispetto alla capitale?
6 C’era la convinzione che le acque di Brighton fossero curative e il principe reggente fece della città la principale località di villeggiatura. La vita era più libera.
7) Inserire una fitta trama di spionaggio napoleonico in un Regency romance è una scelta avvincente. Qual è stata la sfida più grande nel bilanciare i momenti classici dei balli e del corteggiamento con la suspense e i pericoli dell'intrigo politico?
7 Il periodo Regency è quello delle guerre napoleoniche. Impossibile ignorarlo e non inserire almeno qualche cenno
8) Il romanzo si distingue per unire passione, avventura e momenti molto divertenti. Quanto è importante per te l'uso dell'ironia per rendere moderni e vicini a noi i personaggi di un romanzo storico?
8 Amo il sorriso e i personaggi capaci di fare ironia. Le donne ironiche sono iconiche e uniscono le generazioni
9) Essendo questo il primo volume di Brighton love affairs, puoi darci qualche piccolo indizio o anticipazione su cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi capitoli della saga?
9 A settembre uscirà Le cospiratrici di Brighton. Ci sarà una cospirazione per sbloccare due innamorati che non si decidono mai. E in inverno uscirà Matrimonio scombinato.
10) Il genere romance viene a volte ingiustamente snobbato. Cosa rispondi, a livello personale, a chi sottovaluta la complessità e il valore delle storie d'amore?
10 Rispondo che i pregiudizi sono duri a morire e che tutti i gusti sono legittimi. I romance governano il mercato librario, che piaccia o no ai critici
11) Se potessi incontrare la Bess dell'inizio, quella che stringeva in mano la primissima bozza di Eleanor, quale consiglio le daresti col senno di poi?
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