"Dead Draw" di Layla Reyne

Se cercate un romance suspense M/M ad alto tasso di adrenalina, Dead Draw è una lettura che sa come travolgere. Lintreccio poliziesco, le indagini serrate e le scene d'azione sono costruiti in modo estremamente dinamico, fluido e ricco di colpi di scena da risolvere fino all'ultima pagina.
Ma il vero cuore pulsante del romanzo è la componente umana ed emotiva. Ho amato profondamente la relazione tra i due protagonisti, Levi e Marsh, così come ho adorato David, il figlio adolescente di Levi, e tutti i personaggi di contorno. La complicità, la protezione reciproca e la nascita di questo nucleo familiare imperfetto ma fortissimo sanno regalare emozioni autentiche e momenti di pura dolcezza nel mezzo del caos. 

Se dal punto di vista della trama e dei protagonisti l'opera funziona alla grande, sul fronte della struttura e dell'adattamento c'è qualche nota stonata che rende la partenza un po' in salita.

Come la stessa autrice spiega nei ringraziamenti, il personaggio di Marsh nasce e si muove dapprima come figura secondaria in sue opere antecedenti: questo volume è infatti legato a doppio filo a quel mondo precedente.
Tutti i personaggi secondari, le dinamiche e i continui nomi che ruotano attorno alla storia seguono una logica ben precisa e strutturata, ma che per noi lettori italiani risulta incomprensibile, dato che i libri antecedenti non sono mai stati pubblicati qui da noi.

Di conseguenza, ci si ritrova catapultati fin dalle prime pagine in un mare di sigle dell'FBI, burocrazia, nomi in codice di agenti e fatti passati mai spiegati, con dialoghi iniziali un po' rigidi e poco fluidi.
Il risultato è che i primi capitoli appaiono caotici e faticosi. 
La sensazione di cambio di ritmo è poi nettissima: dal capitolo 24 in poi la narrazione e lo stile sembrano quasi cambiare registro, la lettura diventa finalmente scorrevole e la storia prende davvero il volo.

Spero nessuno me ne voglia, ma una nota introduttiva della Casa Editrice per spiegare il contesto avrebbe evitato del tutto questo disorientamento iniziale.

Un romanzo con una bellissima anima romance e una seconda parte da cardiopalma che salva l'esperienza di lettura, a patto di stringere i denti nei primi capitoli.
Superato lo scoglio iniziale e ingranata la marcia giusta, Dead Draw si rivela un romanzo d'action eccellente, appassionante e romantico, capace di tenerti in ansia fino al finale ad altissima tensione.

Promosso per la storia e i fantastici personaggi, un po' meno per la cura editoriale dell'inizio... ma nonostante la fatica iniziale, non vedo già l'ora di leggere il seguito!

VALUTAZIONE: ⭐⭐⭐⭐

SPICY: 🔥🔥🔥🔥

Recensione a cura di Rosalba Carlucci.

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