Stessa spiaggia, stesso amore di Marica Dal Negro

 Un viaggio del cuore che non vorresti mai far finire


Ci sono libri che si leggono e libri che si vivono sulla propria pelle. 

Stessa spiaggia, stesso amore appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.

La trama ci porta nel cuore di un’estate che profuma di salsedine, ricordi e occasioni sospese. 

Al centro della storia troviamo Alessandra e Marcello: due anime che il passato ha unito, diviso e poi catapultato nuovamente l’una di fronte all’altra, sullo sfondo di quella stessa spiaggia che ha fatto da testimone ai loro sentimenti più puri. 

Il loro è un legame fatto di sguardi non detti, ferite da rimarginare e una chimica innegabile che sfida il tempo e le distanze, costringendoli a fare i conti con ciò che è stato e con ciò che potrebbe ancora essere.

Amo follemente la penna dell'autrice. Ha una capacità rara e straordinaria: riesce, attraverso una scrittura fluida, evocativa e incredibilmente visiva, a farti entrare direttamente nel romanzo. 

Non si è semplici spettatori tra le pagine, si respira l'aria di quel mare, si percepisce la sabbia sotto i piedi e, soprattutto, si provano le stesse identiche emozioni dei protagonisti.

La delicatezza e l'intensità con cui viene sviscerato ogni sentimento mi hanno completamente travolta. Ho chiuso l'ultima pagina del libro con le lacrime agli occhi, sopraffatta dalla bellezza della storia e con quel pizzico di dolorosa nostalgia che si prova solo quando si finisce un capolavoro.

 Separarsi da Marcello e Alessandra è stato difficilissimo; mi è rimasto addosso un immenso dispiacere nel dover salutare due personaggi che ormai sentivo parte della mia vita. 

Un romanzo indimenticabile, che consiglio col cuore a chiunque abbia voglia di emozionarsi sul serio.


Valutazione ⭐⭐⭐⭐⭐ 

Recensione a cura di Silvia Turi.



Commenti

  1. Grazie di cuore, Silvia. ❤️ Ci sono recensioni che fanno sorridere, altre che emozionano... e poi ci sono quelle che ti lasciano senza parole. La tua è una di queste. Leggere che hai vissuto questa storia sulla tua pelle, che hai respirato il mare insieme ad Alessandra e Marcello e che hai chiuso l'ultima pagina con le lacrime agli occhi mi ha profondamente commossa. Sapere che i miei personaggi sono riusciti a entrare così tanto nel tuo cuore è un dono immenso. E poi leggere la parola "capolavoro"... ti confesso che mi sono venuti i brividi. Grazie per aver accolto questa storia con un cuore così aperto e per averle regalato parole che custodirò per sempre. ❤️🥹

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

INTERVISTA A... ANTONELLA IULIANO

The Devil's Pawn Di : Tracie Delaney

Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026 di Targi