Nothing More - Dopo di lei di Anna Todd
Il difetto principale del libro è che non succede quasi nulla. Mentre nella saga di Hardin e Tessa c’era un’esplosione di eventi (litigi, viaggi, segreti svelati), qui Anna Todd si sofferma per interi capitoli sui flussi di coscienza di Landon. Il libro è un lungo monologo interiore in cui il protagonista analizza ogni singolo pensiero, rendendo la lettura statica e ripetitiva.Landon è il classico "bravo ragazzo", ma in questo primo volume la sua bontà sfocia nell'indecisione snervante. Passa tutto il tempo a rimpiangere la sua ex (Dakota) e a farsi domande su una nuova ragazza (Nora), senza mai prendere una posizione netta. Questa mancanza di iniziativa toglie mordente alla storia: non c'è conflitto reale, solo tanta confusione mentale.Un altro punto critico è la scelta di dividere il romanzo originale in due parti per l'edizione italiana. Questo rende "Dopo di lei" un libro senza un vero inizio e senza una vera fine.
Sembra un lunghissimo prologo che serve solo a introdurre i personaggi, lasciando il lettore con la sensazione di aver letto 300 pagine di "niente".L'unica nota positiva è l'ambientazione a New York, che è descritta bene e dà un'aria più adulta al racconto rispetto al college della serie principale. Anche i brevi momenti in cui compaiono Tessa e Hardin risollevano un po' l'attenzione, ma non bastano a giustificare la lentezza di tutto il resto.
Il libro soffre di una scrittura che gira su se stessa. Se cercavi una storia d'amore coinvolgente, ti ritrovi invece davanti a un diario di dubbi adolescenziali estesi all'infinito. È un volume che vive di rendita sulla scia del successo di After, ma che non ha la stessa forza narrativa.
Valutazione ⭐ ⭐ ⭐
Recensione a cura di Silvia Turi

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