Can You Hear Me? di Sara Spagnolo
"Can You Hear Me?" di Sara Spagnolo è un romanzo potente che entra dentro e scuote l'anima. Amo profundamente la penna di questa autrice: ogni suo libro è un'emozione unica e le sue storie non sono mai banali né scontate. In questo volume, Sara unisce magistralmente le atmosfere misteriose di un poliziesco alle sfumature del paranormal romance, strizzando l'occhio alle dinamiche dei K-drama.
Protagonista maschile è Jun-Ho, un detective coreano dal passato devastante e dal cuore di ghiaccio, tormentato dai propri demoni e dalla scomparsa della sua storica partner. Il suo inverno interiore viene scosso dall'arrivo di Wynter, una profiler straordinaria capace di ascoltare i sussurri di chi non ha più voce.
Anche lei è segnata da profondi dolori familiari, ma i suoi occhi azzurri porteranno una luce estiva nel buio di Jun-Ho. Tra i due nasce una connessione viscerale e inevitabile, un legame che costringerà entrambi a mettere a nudo le proprie ferite.
La scrittura di Sara Spagnolo è scorrevole, graffiante e carica di pathos, capace di trattare temi delicati e dolorosi con estrema sensibilità e rispetto.
Non è una favola romantica classica: è una storia intensa, che fa soffrire e tiene con il fiato sospeso.
Le battute finali mi hanno letteralmente travolta, lasciandomi con il viso rigato di lacrime fino all'ultimo. Eppure, la conclusione riesce a lenire ogni sofferenza, regalando un profondo senso di rinascita.
Mi ha trasmesso la certezza che nessuna oscurità è permanente se si ha accanto l'anima giusta: qualcuno pronto ad afferrarci la mano e a lottare per noi anche quando tutto crolla.
Ci tengo però a fare una piccola avvertenza: l'impatto emotivo di questa storia è davvero forte e affronta dinamiche non semplici. Proprio per questo, vi suggerisco di verificare i trigger warning prima di avventurarvi nella lettura.In conclusione, si tratta di un'opera originale e travolgente che regala un meraviglioso messaggio di speranza. Non vedo l'ora di avere il cartaceo tra le mani da aggiungere nella mia libreria insieme a tutti i suoi altri libri.
Soli e tristi, ma mai soli e tristi insieme.
“C’è stato un solo momento in cui hai creduto per davvero a quelle parole? Per quanto mi riguarda sono state l’unico appiglio a cui aggrapparmi quando tutto andava a rotoli e l’unica certezza che mi avevi lasciato era il dolore insopportabile della tua assenza”.
Valutazione :⭐ ⭐ ⭐ ⭐ ⭐
Recensione a cura di Silvia Turi.

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