LA PORTALETTERE – FRANCESCA GIANNONE
Nel 1934, Anna lascia Genova e la sua vita da maestra elementare per seguire il marito Carlo nel suo paese d'origine in Salento.
L'impatto è difficile: Anna si scontra con una mentalità chiusa, arretrata e fortemente patriarcale, venendo subito etichettata dal paese come "la forestiera".
Insofferente alle rigide convenzioni e alle maldicenze, decide di non limitarsi a fare la casalinga e vince il concorso per diventare portalettere, un mestiere fino ad allora rigorosamente riservato agli uomini .In sella alla sua bicicletta, Anna diventa un punto di riferimento per l'intero paese. Le vicende private della famiglia Greco si intrecciano con la vita del paese, il matrimonio non molto felice, le affinità con il cognato e molto altro investirà la vita di questa donna battagliera.
Passano gli anni e piano piano lo spirito di Anna comincia ad affievolirsi. Il libro, ispirato alla vera storia della bisnonna dell'autrice, si chiude celebrando il lascito morale di una donna che ha saputo imporsi sulla società del suo tempo.
E' un romanzo che io personalmente ho divorato, non l'ho trovato mai noioso dalla prima all'ultima pagina.
L'autrice ha usato un linguaggio semplice e fluido e , insieme alla protagonista, ci fa attraversare 30 anni di vita e di storia , iniziando negli anni 30 ,nel sud , dove la donna era casalinga e doveva badare alla famiglia, ci porta fino agli inizi degli anni 60 passando per una guerra Mondiale e le battaglie femministe. La nostra Anna , realmente esistita , porta avanti le sue idee e il suo volere senza mai abbassare la testa ,pur dovendo sopportare le libertà di suo marito.
L'essere etichettata da subito come“la forestiera”, la porta alla solitudine, smarrimento e tristezza , ma il carattere forte e determinato non le fanno lasciare indietro il suo sapere e il suo voler aiutare anche il paese, leggendo loro la corrispondenza e scrivendo per molti analfabeti. I personaggi mi hanno fatto commuovere, arrabbiare e alla fine mi sono sentita orfana di quelle emozioni e di quella nostalgia di un tempo ormai lontano.
Lo consiglio a chi ha voglia di tornare indietro nel tempo, per chi ha voglia di emozionarsi e di immedesimarsi in diverse situazioni e sospirare : “AH...se ci fossi stata io!”
Valutazione ⭐⭐⭐⭐⭐
Recensione a cura di Gloria Frosini.

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