Che Dio me lo mandi bono di Emanuela M.
Ho letto questo romanzo in un pomeriggio. La lettura è stata scorrevole e coinvolgente. Diciamolo: ho passato la maggior parte del tempo a ridere, ma ci sono stati anche dei momenti molto commoventi.
La storia di Matilde mi ha catturata subito: cresciuta in convento dopo essere stata abbandonata in fasce, è convinta che il suo destino sia prendere i voti. Tutto cambia per un banale e assurdo contrattempo durante un viaggio verso Loreto, quando rimane chiusa nel bagno di un autogrill e viene dimenticata dalle consorelle. A soccorrerla arriva Matteo, un uomo cinico, irriverente e profondamente materialista, che si offre di accompagnarla a destinazione.Matteo mi ha conquistato fin da subito. È un uomo sexy, divertente, ma dietro la sua corazza cinica nasconde un passato traumatico che lo rende profondo e vulnerabile. È riuscito a gestire benissimo Suor Matilde in questo viaggio di fortuna che si trasforma presto in un'avventura surreale. Nonostante l'incontro bizzarro, i continui battibecchi taglienti, il sottofondo di Radio Maria e le preghiere, tra i due c'è stata subito una chimica pazzesca. Peccato solo che Matilde ci abbia messo un po' a capirlo!
Un libro fresco, esilarante e super romantico, perfetto per chi cerca una lettura leggera ma capace di emozionare e far riflettere sulla forza del destino.
Consigliatissimo!
Una lettura fresca, frizzante, perfetta da leggere sotto l'ombrellone.
valutazione ⭐⭐⭐⭐ ⭐
Recensione a cura di Silvia Turi.

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