Shadow di Linda Bertasi

Sapevo che con la penna di Linda Bertasi sarei andata sul sicuro, ma con Shadow si è superata alla grande! L'ho iniziato prima di andare a dormire pensando di leggere giusto un paio di capitoli, ma ho fatto una fatica tremenda a riporre il Kindle sul comodino perché, pagina dopo pagina, mi ha catturata completamente!
Questo primo volume della Collection ti catapulta dritto nella Salem di fine Seicento, durante uno dei periodi più bui e inquietanti della storia: la caccia alle streghe. Non è semplicemente un libro che si legge, è un'esperienza da cui si esce completamente prosciugati.
Al centro della storia ci sono quattro amiche speciali, legate agli elementi naturali e a "Ombra", un antico libro di magia preziosissimo che custodiscono e si tramandano.
 Più di tutto, però, è una storia di donne, di legami fortissimi, di coraggio e di una ricerca di libertà e conoscenza in un'epoca dominata dal fanatismo e dalla paura.
I personaggi vi entraranno dentro fin da subito.
 La storia di Seraphine e del rapporto viscerale con sua figlia Ember mi ha letteralmente stravolto il cuore: la forza di una madre che fa di tutto per proteggere chi ama in un mondo che la vuole distruggere fa davvero venire i brividi. C'è così tanta tensione, angoscia e un senso di impotenza che più di una volta mi ha fatto scendere qualche lacrima amara.
La ricostruzione storica è pazzesca, curata nei minimi dettagli, ma la cosa incredibile è proprio la scrittura: talmente immersiva che sembra di stare lì a vivere ogni singola scena insieme a loro, tra ansia, momenti di terrore e colpi di scena che fanno male.
È una lettura intensa, a tratti cruda e dolorosa, che continua a far riflettere anche giorni dopo averla finita. Se cercate un romanzo storico con sfumature paranormali, scritto divinamente e capace di tenervi incollati alle pagine con il fiato sospeso, dovete assolutamente recuperarlo. E un piccolo consiglio: tenete i fazzoletti a portata di mano, ne avrete bisogno!


«La ragazza s’incamminò senza aspettarle, mentre la pioggia aumentava sempre più. Stringeva tra le mani l’acquamarina che grondava acqua, incurante di nasconderla sotto gli abiti, consapevole di essere lei l’artefice di quella pioggia torrenziale. » (pag. 77)


Valutazione ⭐⭐⭐⭐⭐ 
Recensione a cura di Silvia Turi.

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