Ondina di Paola Gula

Scritto in occasione del centenario dello storico marchio Acqua S.Bernardo, questo libro non è una semplice biografia aziendale romanzata, ma una potente e intima saga familiare che attraversa un secolo di storia italiana, legando indissolubilmente i destini dei suoi protagonisti a un territorio magico e concreto: il borgo di Garessio e le alture del Colle San Bernardo.
La narrazione si apre nell'autunno del 1911. In un'Italia sospesa alle soglie della modernità, una giovane ragazza madre di nome Madlina sfida i pesanti pregiudizi dell'epoca e trova rifugio tra i torrenti dell'Isola di San Mauro per dare alla luce la sua bambina. Quella neonata, battezzata Ondina (nome quantomai simbolico), cresce sviluppando un legame viscerale, quasi mistico, con l'acqua che la circonda.

Fin da piccola, Ondina subisce il fascino delle fonti del Colle San Bernardo, un'acqua che la tradizione locale ritiene miracolosa. Il suo sogno non è quello delle ragazze del suo tempo; infatti Ondina vuole far parte di quella rivoluzione industriale e commerciale che sta nascendo proprio tra quelle montagne: la "fabbrica dell'acqua". Il romanzo segue la sua crescita, i suoi sacrifici e il passaggio del testimone al fratello minore Mauretto.
Il legame tra Ondina e l'Acqua S.Bernardo rappresenta il fulcro emotivo dell'opera. Paola Gula descrive con precisione storica le tappe di questa evoluzione: il lavoro iniziale di Ondina al servizio del sontuoso Grand Hotel sul Colle, meta della nobiltà e della borghesia attratta dalle proprietà curative della fonte; il passaggio al primo chiosco di distribuzione a Villa Gobbi; il tanto desiderato ingresso nella vera e propria linea di imbottigliamento.
Attraverso il lavoro in fabbrica, il romanzo affronta con grande sensibilità il tema dell'emancipazione femminile. Ondina diventa il simbolo di una generazione di donne che, lavorando, conquistano la propria indipendenza. Emblematica è la scelta, vissuta in prima linea dalla protagonista, di accorciare le gonne lunghe dell'epoca: un gesto che è al contempo una necessità pratica per muoversi tra i macchinari e un fortissimo atto di ribellione e libertà.
L'autrice riversa in queste pagine tutta la sua esperienza di stimata giornalista enogastronomica (già nota al grande pubblico come giudice de La Prova del Cuoco su Rai Uno) e la sua profonda conoscenza delle radici piemontesi. L'elemento industriale della fabbrica convive perfettamente con il folklore locale. Il nome stesso della protagonista evoca le Ondine, le mitologiche fate dei fiumi che la tradizione vuole custodi dei corsi d'acqua. Questo realismo magico avvolge la narrazione, trasformando la cronaca di un'impresa commerciale in una favola senza tempo sulle radici e sul riscatto sociale.

"Ondina" è un romanzo corale e profondo. 
Paola Gula è riuscita a dare un volto umano a cento anni di storia industriale, dimostrando che dietro a ogni grande marchio ci sono le braccia, i sogni e il sudore di persone straordinarie. È un libro consigliato a chi ama i romanzi storici capaci di emozionare, a chi cerca storie di donne forti e a chiunque voglia scoprire la bellezza del territorio piemontese. Una lettura fluida (nonostante i numerosi capitoli) e rinfrescante. Come un sorso d'acqua pura.

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐
Recensione a cura di: Elisabetta Noce. 

Commenti

Post popolari in questo blog

INTERVISTA A... ANTONELLA IULIANO

The Devil's Pawn Di : Tracie Delaney

Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026 di Targi