INTERVISTA A... REFLECTIONS EDIZIONI
Come e quando nasce il progetto di Reflections Edizioni e qual è la "visione" fondamentale che vi distingue nel panorama editoriale attuale?
Ciao a tutte le lettrici e a tutti i lettori di Un Tè tra Pagine & Pellicole. Vi ringrazio di cuore per questo spazio all’interno della vostra community: è davvero un piacere essere qui! Mi presento: sono il direttore editoriale della collana Reflections Edizioni per il marchio Ruby Ink. Il progetto Reflections è nato qualche anno fa mentre lavoravo come scout editoriale — attività di cui mi occupo tuttora con grande passione — ed ero alla ricerca di narrativa LGBTQIA+ su Wattpad e altre piattaforme digitali. Ho sempre provato una profonda attrazione per le storie a tematica Queer, che rappresentano il cuore del mio percorso formativo e della mia specializzazione professionale. Durante quelle ricerche si è accesa in me la scintilla per gettare le basi di un nuovo progetto: inizialmente non avevamo pensato a una vera e propria collana, ma confrontandomi con il mio editore abbiamo deciso di strutturarne le fondamenta, dando così vita a Reflections. La nostra visione? Senza dubbio quella di offrire uno spazio inclusivo ed entusiasmante alla narrativa LGBTQIA+, garantendo totale libertà espressiva, priva di censure, filtri o schemi preordinati, sempre nel pieno rispetto di ciascun individuo. Ciò che distingue Reflections è la scelta di proporre romanzi scritti quasi interamente da chi fa realmente parte della comunità queer. Per me questo rappresentava un requisito intimo e fondamentale: volevo che queste storie fossero scritte e sentite da chi quelle esperienze le vive sulla propria pelle. Il nostro obiettivo è celebrare ogni sfaccettatura della "diversità", rendendola unica, autentica e rappresentata in tutta la sua fierezza e il suo orgoglio.
Dietro alla scelta del nome "Reflections" c'è l'idea di indurre il lettore alla riflessione, allo specchiarsi o al guardare il mondo da un'altra prospettiva? Qual è il significato profondo che volete trasmettere?
Il nome Reflections nasce proprio dalla volontà di spingere chi legge a riflettere e a porsi interrogativi profondi, sia sul proprio mondo interiore sia su ciò che lo circonda. Il concetto fondamentale del progetto è quello di porre il lettore di fronte a uno specchio ideale: un punto di contatto intimo in cui ciascuno può osservarsi, scoprirsi e riconoscersi attraverso molteplici prospettive, riflessi e sfumature dell’anima umana. Reflections è un mosaico vibrante fatto di colori, dettagli, fragilità, desideri ed emozioni viscerali; è un viaggio tra i contorni e le complessità che definiscono l'esperienza umana in tutte le sue declinazioni. Il significato più profondo risiede proprio nel suo titolo: Reflections ti accompagna a guardare dentro te stesso, nel bene e nel male, guidandoti in un processo di costante consapevolezza su chi sei oggi e su chi desideri diventare domani.
Se doveste descrivere il filo conduttore che unisce tutte le vostre pubblicazioni in tre parole chiave, quali sarebbero?
Scoperta. Dolore. Rinascita
Che tipo di rapporto costruite con i vostri autori? C'è uno spazio dedicato a chi è alla prima pubblicazione e ha bisogno di essere guidato nel processo di editing?
Alla base di Reflections Edizioni c’è un rapporto fondato sulla fiducia reciproca e sul gioco di squadra: per noi il lavoro di team è assolutamente fondamentale. Nel mio ruolo di Direttore Editoriale cerco di essere una presenza e un supporto costante per ogni autore. Amo seguire ogni progetto fin dal suo primissimo embrione, ancora prima che prenda una forma concreta. Preferisco conoscere a fondo le storie, ma prima ancora mi sta a cuore conoscere le persone che le hanno scritte: in fin dei conti, senza le vite vissute non esisterebbero le storie. Quando mi dedico alla lettura dei manoscritti che arrivano in redazione, mi immergo nei testi in modo quasi simbiotico. Una volta strutturato un piano di lavoro su misura per l'autore, si passa alla fase che amo di più: l'analisi del testo e il lungo, meticoloso (e a volte tortuoso) percorso di editing. È una fase cruciale, un lavoro quasi sartoriale che richiede estrema dedizione e cura da parte di chi si affida a noi. Mi piace instaurare una dinamica di vera collaborazione: ci dividiamo i compiti e ci sosteniamo a vicenda in ogni passaggio della lavorazione. Ogni autore viene seguito passo dopo passo, sia prima che dopo l'editing, attraverso un approccio personalizzato e unico. Credo fermamente che ogni storia e ogni vita abbiano una propria specificità, e che abbiano bisogno prima di tutto di essere ascoltate con attenzione prima di essere offerte al pubblico.
Quali sono le maggiori sfide e i più grandi vantaggi per una realtà editoriale come la vostra nel mercato odierno?
Beh, di sfide ce ne sono tantissime, ogni giorno, esattamente come accade in qualsiasi realtà editoriale. Da parte mia, cerco sempre di osservare con attenzione ciò che accade intorno a me, compreso il lavoro dei nostri "competitor" — e ci tengo a dirlo con la massima trasparenza e senza alcuna finzione. Prima di essere un direttore editoriale e di gestire una collana, sono un lettore e un autore che ha sempre sostenuto e amato profondamente le realtà editoriali dedicate alla narrativa Queer: sono cresciuto leggendo case editrici come Quixote e Triskell, solo per citarne un paio. Non ho alcun problema ad ammettere la mia profonda stima e ammirazione per marchi che seguo da anni. Non le percepisco come minacce; al contrario, traggo ispirazione dal loro lavoro per poi rielaborare e creare qualcosa di unico, che rifletta la mia personale visione umana e professionale. Oggi siamo colleghi e competitor nello stesso settore, ed è un confronto stimolante. Ovviamente, nel nostro panorama non mancano mai le dinamiche spiacevoli o le polemiche pretestuose, nate spesso dal nulla o da pregiudizi privi di fondamento, che bisogna imparare a gestire e superare. Sul piano strategico, ogni giorno occorre analizzare il mercato: monitoro costantemente siti, novità e notizie di settore perché desidero essere sempre preparato e focalizzato. È fondamentale capire cosa funziona, cosa non va e cosa riesce davvero a fare breccia nel cuore del pubblico — le nostre "Fatine Queer", come mi piace chiamarle con affetto. Bisogna intercettare il momento giusto per il lancio di una storia e capire se risponderà alle aspettative. Chiaramente, come in ogni impresa editoriale, si è consapevoli che non tutti i titoli possono ottenere lo stesso successo, vista anche l'alta competitività del settore; tuttavia, cerchiamo sempre di proporre opere originali e capaci di far innamorare i lettori. Un caso davvero speciale per noi è stato “Ogni cosa al suo posto”, nato anni fa come fortunato bestseller in auto-pubblicazione di Dimitri Cocciuti. Grazie alla riedizione con la nostra collana, la storia è riuscita a raggiungere e farsi amare anche dalle nuove generazioni che non l'avevano ancora scoperta. Per noi è stata una sfida enorme: il libro aveva già riscosso un grandissimo successo al suo primo esordio, e riproporlo sul mercato rappresentava una scommessa importante sia per l'autore sia per la casa editrice. È andata benissimo, e siamo profondamente orgogliosi non solo dell'accoglienza ricevuta, ma anche di essere riusciti a portare in libreria il suo attesissimo sequel
Cartaceo, e-book o audiolibro: come si posiziona Reflections Edizioni rispetto alle nuove modalità di fruizione della lettura?
Sicuramente sia cartaceo che ebook: devo ammettere che abbiamo riscontrato un’ottima risposta da entrambi i fronti. Il digitale è ormai un must-have imprescindibile nel panorama editoriale contemporaneo; la nostra realtà punta molto sull'ebook e i risultati ci danno ampiamente ragione. Al tempo stesso, il cartaceo sta vivendo una vera e propria rinascita — passatemi il termine, quasi con un fascino "vintage" — guidata in gran parte dalla community del BookTok, che ha trasformato il libro fisico in un oggetto di culto e da collezione. È la dimostrazione che il cartaceo, in fondo, non tramonterà mai. Come collana ci posizioniamo con decisione in entrambe le realtà. Tra le nostre pubblicazioni, sicuramente i volumi di Dimitri Cocciuti hanno registrato il riscontro più forte e incisivo nel formato cartaceo, mentre altri titoli si sono imposti con grande vigore nel mercato digitale: è anche una questione di preferenze del lettore, ed è giusto assecondarle. Gli audiolibri? Per il momento Reflections non è ancora sbarcata nel settore audio, ma è una dimensione che mi piacerebbe moltissimo esplorare. Immagino già alcuni dei titoli più amati dal nostro pubblico — come “Ogni cosa al suo posto” o la serie “Vite Intrecciate” — interpretati dalle voci giuste: sarebbe un’esperienza d’ascolto profonda e davvero emozionante. È un progetto importante che richiede cura, tempo e precisione, ma è sicuramente nei nostri orizzonti.
Potete anticiparci qualcosa sulle prossime uscite in catalogo o su qualche nuova collana in cantiere?
Tra pochissimo, il 20 ottobre per la precisione, uscirà il decimo romanzo firmato Reflections: “Moscow Blood” di Fabi Yoshida. Fabi è stata una vera e propria scoperta dell'anno scorso, fatta appena pochi giorni dopo l'inaugurazione della nostra collana. Già molto seguita su Wattpad e Amazon, l'autrice conta su una splendida community di lettori affezionati che l'hanno sostenuta fin dagli esordi. “Moscow” rappresenta una novità assoluta per il nostro catalogo: un romance storico M/M. Gestire un progetto di questo tipo non è stato semplice. Quando si ambienta una storia in un contesto storico reale, occorre rispettare rigorosamente la linea temporale ed evitare anacronismi. A questo si aggiunge la delicatezza di raccontare un amore M/M in un'epoca segnata dalla guerra e dalla prevaricazione, dove vivere liberamente i propri sentimenti era quasi impossibile. Fabi è stata bravissima: ha condotto un lavoro di studio e documentazione straordinario, restituendo ai lettori una storia viva, autentica e d'impatto. Segnatevi questo nome, perché ne sentirete parlare a lungo anche nel 2027! Per quanto riguarda i progetti futuri, a dicembre pubblicheremo l'attesissimo secondo volume della dilogia di Valentina Lombardi, “Tutte le piccole cose Vol. 2”, che concluderà la toccante storia di Nicholas e Cooper. Nel frattempo stiamo valutando il calendario per il nuovo anno con nuove proposte arrivate in redazione: la mia priorità è selezionare solo titoli davvero giusti per il nostro pubblico, ponendo la qualità al primo posto anziché pensare a "riempire" il catalogo. Inoltre, come mia sfida personale, mi piacerebbe portare in Reflections il nostro primo testo straniero in traduzione, un'opera pensata appositamente per gli amanti del genere. Ma anche un romanzo su una storia transgender e F/F Non mancheranno poi i ritorni di alcune serie molto amate e, cosa per noi fondamentale, ci stiamo organizzando per partecipare a fiere ed eventi di settore dove poter finalmente incontrare di persona la nostra community. Ci sono ancora molti dettagli da definire, ma la carica è tantissima e noi "Fatine operatrici" siamo pronte a dare il massimo!
Qual è l'augurio più grande che fate a voi stessi e ai vostri lettori per i prossimi anni?
L’augurio più grande che possiamo farci, come realtà editoriale indipendente nel panorama della narrativa Queer, è quello di continuare a crescere passo dopo passo. Quest'anno, grazie a uscite cruciali e a graditi ritorni — come la riedizione di Dimitri Cocciuti e la serie di Di Pinto —, abbiamo registrato uno splendido riscontro. È stato emozionante riabbracciare chi già conosceva queste opere e, al tempo stesso, vederle conquistare nuovi lettori, permettendoci di farci apprezzare da un pubblico sempre più ampio, attento e fortemente legato alla comunità LGBTQIA+. Come squadra, il nostro obiettivo è offrire ai lettori storie sempre più curate e di qualità. Sappiamo che nel percorso d'impresa si può anche sbagliare, ma ogni ostacolo è un'opportunità per migliorarsi, crescere e perfezionarsi: d'altronde nessuno nasce con tutte le risposte, ma si impara lungo il cammino, un passo alla volta. Ci auguriamo di accompagnarvi ancora per tanto tempo e di portare Reflections verso traguardi sempre più ambiziosi. Chissà quali meraviglie ci riserverà il futuro! Vi ringraziamo di cuore per la disponibilità, la gentilezza e per lo spazio che ci avete dedicato, e mandiamo un caloroso saluto a tutti i lettori della vostra community. Grazie a voi!
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