INTERVISTA A...DESY ISH

1)Nei tuoi romanzi, come "Prendimi l'anima" e il più recente "Hug me", i sentimenti sono sempre travolgenti e ricchi di ostacoli. Come trovi il giusto equilibrio per descrivere passioni così forti senza mai cadere nei cliché?

Diciamo che ci provo a non cadere nei cliché.😅
L’unica cosa che posso dire è che non scrivo mai con scalette o tracce,scrivo sempre di getto quando ho “l’ispirazione “e la storia e i personaggi prendono la loro strada naturalmente.


2)Nella tua biografia su Amazon dichiari che "in ogni riga c'è un pezzettino di te". C'è un legame o un aneddoto particolare che unisce te a Maia o ai protagonisti di Hug me?

Non svelo aneddoti 😉.Quello che posso dire é che in ogni personaggio c’è una parte di me ,anche in quelli maschili,ma probabilmente quello che mi assomiglia di più è Maia.


3) Le tue lettrici amano molto le dinamiche relazionali intense dei tuoi libri. Qual è l'aspetto che preferisci dello scrivere dinamiche slow burn (dove l'amore brucia lentamente) o con differenze d'età (age gap)?

Quando scrivo la dinamica di slow burn adoro il crescendo della passione che va di pari passo alla crescita personale dei personaggi fini a renderli liberi,e per l’age gap ho proprio una predilezione.
Credo fermamente che “l’amore non ha età “,e credo che se anche due persone affrontano fasi diverse della vita chi è più avanti con l’età amerà ritrovare attraverso l’altro la parte bambina e viceversa l’altro sarà spronato a crescere.

4) Qual è la sfida organizzativa e promozionale più complessa quando si sceglie la strada del self-publishing in Italia, specialmente nel genere romance?

La scelta del self-pubblishing è stata consapevole,e consigliata.Ma la visibilità la ottieni grazie ai vari blog che fanno un lavoro meraviglioso, onesto e spendono il loro tempo nella passione per la lettura.
Si creano poi rapporti di fiducia durante le collaborazioni, l’onestà è alla base. Le critiche sono costruttive e i loro consigli oro.
Con la mia beta reader preziosissima ci siamo conosciute così.


5) La protagonista di Prendimi l'anima combatte per allontanarsi da dinamiche tossiche e riconquistare la propria libertà emotiva. Quanto è stato doloroso per te, a livello umano, scavare in quei sentimenti per poterli descrivere così fedelmente?

La scrittura per me è sempre stata un potente strumento di comunicazione,ero timidissima e spesso non riuscivo a esprimermi,scrivere mi ha aiutato molto.Scavare dentro di me per descrivere al meglio le sensazioni dei miei personaggi e raccontare quel frammento della mia anima specialmente per il primo romanzo, Prendimi L’anima è stato devastante,ma reso tutto possibile grazie alla mia Editor.



6) Scrivi da che hai memoria: pensierini, temi, poesie. Se potessi fare un viaggio nel tempo e incontrare la bambina o l'adolescente che scriveva quelle prime righe chiusa nella sua cameretta, cosa le diresti oggi?


Alla piccola ME vorrei dire di non pensare che la timidezza e la sensibilità siano dei difetti, ma dei pregi e di continuare a esprimersi nel modo che la rende più libera, sia questo la scrittura.



7) Scegliere uno pseudonimo (Desy Ish) a volte serve a proteggersi, a tracciare una linea di confine tra la propria vita privata e quella pubblica. Dove finisce l'autrice Desy Ish e dove inizia la Desy di tutti i giorni?

Scegliere uno pseudonimo mi sta aiutando a distinguere i momenti di fantasia da quelli di realtà,o almeno lo spero.Per me è molto difficile tracciare un confine quando nella vita di tutti i giorni anche osservando o ascoltando le cose più banali nella mia testa nasce una storia . È sempre stato così.
Nel romanzo che sto scrivendo è successo esattamente questo,dalla realtà mi sono ritrovata in un sogno.

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