Il meglio di me N.SPARKS

Premesso che prediligo i romanzi d’amore scritti da autrici donne, questa volta ho voluto dare una possibilità a uno scrittore uomo. All’inizio ero scettica, poiché ritengo sempre meno coinvolgenti le trame che analizzano i sentimenti dal punto di vista maschile rispetto a quello femminile.
Dawson proviene da una famiglia malavitosa che lo demolisce psicologicamente e fisicamente. 
Dopo aver sopportato numerose angherie, si rifugia a casa di Tuck, il quale diventa un padre sostitutivo rispetto a quello biologico, offrendogli ospitalità, affetto silenzioso e un lavoro. Dall’altra parte c’è Amanda: un’adolescente benestante, bella, con una famiglia rispettabile e un futuro solido già pianificato. Un giorno, durante una lezione a scuola, Dawson e Amanda diventano amici e, piano piano, qualcosa di più. 
Nuvole grigie, però, si avvicinano all’orizzonte: i genitori della ragazza si oppongono a questa frequentazione ostacolandola in ogni modo, convinti che "una del suo rango non abbia niente da spartire con un perditempo come lui". 
L’amore fra i due viene così interrotto e i ragazzi accettano a malincuore di prendere strade diverse.
Dopo circa 24 anni, i due si incontrano di nuovo e fanno un bilancio dei cambiamenti nelle loro esistenze. Dawson è un single convinto che lavora sulle piattaforme petrolifere e bada solo a se stesso; Amanda, invece, è sposata con un dentista dedito all'alcol e ha tre figli che adora. Quando si ritroveranno per le ultime volontà di Tuck, durante il suo funerale, dovranno leggere una lettera a testa. Nel testo viene chiesto loro se la loro storia debba ricominciare da dove si era interrotta o concludersi definitivamente. Presi alla sprovvista da questa richiesta, inizialmente trascorreranno del tempo insieme, tra sguardi, abbracci e contatti innocenti. Successivamente, una notte di passione rimescolerà le carte del loro destino, mettendo Amanda in crisi per il tradimento verso il marito, mentre Dawson capirà di amarla ancora e per sempre.
L’epilogo è stato doloroso. Dopo 393 pagine di romanticismo ed emozioni, sinceramente mi aspettavo il classico “e vissero felici e contenti”, e ho ricevuto invece una doccia fredda. 
L’autore ha concentrato il 90% della storia sui due personaggi principali e soltanto verso la fine si intravedono quelli secondari, che diventano però fondamentali per l’intreccio.
Nota positiva: le descrizioni sono molte, scorrevoli e profonde, capaci di non appesantire il lettore, anche quando raccontano i momenti d’intimità fra Dawson e Amanda.


Valutazione ⭐ ⭐ ⭐ 
No Spicy. 
 Recensione a cura di Tiziana Luppi

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