INTERVISTA A...BELLE LANDA

 1= Nei tuoi romanzi come Ciak! Ti amo! e Hollywood Lovers ti muovi spesso tra i retroscena di Hollywood: cosa ti affascina di più di questo mondo e come riesci a bilanciare lo sfarzo con i lati più oscuri che racconti (come l'ansia o la manipolazione)?


Ho sempre amato il cinema e che io scrivessi di ciò che amo era una stretta conseguenza. Quasi un bisogno estremo. Di certo l’uscita del film La La Land mi ha spinta a scrivere Ciak, ti amo! E tutto il filone che ne è conseguito.


Non ho dovuto fare chissà che sforzo nel bilanciare i lati oscuri del mondo del cinema, mi è venuto abbastanza naturale, conoscendo l’ambiente e avendolo vissuto perlomeno come appassionata, e spero di averne reso giustizia senza portarlo all’estremo, ma con la giusta prospettiva.


 


2= C'è un film, una serie TV o una storia vera dello show business che ha ispirato in modo particolare le dinamiche di queste storie?


Ecco come anticipato sicuramente c’è stato LALaLand, ma anche tantissimi altri film. Sicuramente il regista Tarantino mi ha ispirato nel modo di raccontare le storie, e anche parzialmente Cristopher Nolan.


E poi ci sono tutte le commedie romantiche anni ’90 e 2000 di cui io sono fan accanita e che non ho potuto non citare in ogni singolo mio romanzo.


 


3= Con Once Upon a Beast ti sei messa alla prova con un moderno retelling de La Bella e la Bestia: quali sono state le sfide maggiori nel trasporre una favola classica in chiave contemporanea (con dinamiche da office romance)?


Di certo bisogna non deludere il lettore. Odio gli stravolgimenti e amo il rispetto dell’originale. Allo stesso tempo bisogna introdurre elementi nuovi in chiave moderna, ma che allo stesso tempo devono ricordare quella tradizionale.


In sostanza ho cercato di rendere tributo a una fiaba che ho amato da piccola e poi anche da grande, in modo tale che chi leggesse si sentisse in qualche modo a casa.


 


4= Hai dichiarato che il messaggio che ti sta più a cuore è l'importanza di credere nei propri sogni e non arrendersi mai: qual è il sogno nel cassetto che Belle Landa deve ancora realizzare come scrittrice?


Credo il sogno di ogni scrittrice. Scrivere un romanzo che arrivi in libreria e venga apprezzata da più pubblico possibile. E poi se devo proprio sognare in grande una trasposizione cinematografica.


 


5= Il genere Romance cinematografico ha le sue regole d'oro (pensa alle commedie romantiche anni '90 o ai drammi moderni). Ci sono dei cliché o dei "topoi" del cinema hollywoodiano che hai voluto volutamente scardinare o, al contrario, omaggiare nei tuoi testi?


Da amante delle romcom non potrei mai scardinare i clichè del genere che amo alla follia. Tutto quello che ho scritto è stato il mio personale tributo e omaggio. Le romcom sono sottovalutate, e andrebbero viste a scuola come materia di studio a mio parere. 😊


 


6= Dietro i riflettori di Hollywood ci sono figure chiave spesso invisibili al pubblico: registi, produttori, addetti stampa. C’è un ruolo del "dietro le quinte" cinematografico che ti ha affascinato studiare particolarmente per dare veridicità alla storia?


Ho amato parlare dei registi e sceneggiatori. Trovo affascinante il loro percorso creativo, molto simile a quello dello scrittore, ma anche così diverso dovendo portare in immagine e video scene solo pensate e scritte.


Morrison è stato il mio esperimento in merito, e spero di avervelo fatto apprezzare.




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