Abyss Di: Antonietta Iannone

 Devo ammettere che le emozioni che ho provato sono davvero tante! 

Spesso, dopo letture così cariche, si ha quasi bisogno di un momento di silenzio per "metabolizzare" tutto quello che i personaggi ci hanno lasciato addosso. 

Ed è proprio quando si prova questo tipo di scia emotiva composta anche da sensazioni così dense, significa che l'autrice ha fatto centro, toccando le corde giuste.

La storia ruota intorno a Ethan e Harmony e al legame che li unisce fin da bambini e se tale legame, viene battezzato come un evento di vita o di morte, crea una radice che è impossibile da estirpare. Salvare la vita a qualcuno, o essere salvati, crea un debito emotivo e un'intimità immediata, quasi ancestrale, che il tempo non può cancellare.

Difatti ritrovarsi dopo dodici anni significa che in mezzo c'è una vita intera, fatta di distanze, cambiamenti e forse anche di segreti. Ma quel ricordo al lago rimane come una bussola. 

Questo tipo di attesa silenziosa, in cui per anni ci si cerca inconsciamente tra la folla sperando di scorgere quegli occhi familiari, accumula una tensione pazzesca. È come se il destino avesse continuato a far girare gli ingranaggi in background fino al momento perfetto e se aggiungiamo il fatto che il loro non sia stato un incontro casuale, ma una particolare situazione a metterli bruscamente l'uno di fronte all'altra, rende il momento ancora più d'impatto. 

Harmony lo ha salvato dall'acqua quando era un bambino, e adesso Ethan si trova a "annegare", per colpa del padre, in un mare di debiti e criminalità costantemente sotto ricatto e, una volta scoperto che la stessa sorte capiterà a lei, Ethan compie la sua scelta definitiva, voltando le spalle alla malavita per trasformarsi nello scudo della ragazza che un tempo lo aveva salvato.

La loro fuga disperata trova un rifugio sospeso nel tempo proprio là dove tutto era iniziato: la casa al lago dell'infanzia di Ethan. Quei giorni trascorsi tra quelle mura diventano una parentesi di intimità quasi dolorosa, un'ancora emotiva in cui i dodici anni di silenzio evaporano. Mentre fuori il pericolo incombe, dentro la casa il contrasto è fortissimo: non si stanno solo nascondendo dal mondo, si stanno riscoprendo, curando le ferite a vicenda prima della tempesta finale.

Da quel momento in poi, il romanzo si trasforma in una corsa contro il tempo mozzafiato, un crescendo di suspense in cui la violenza colpisce duro gli affetti più cari, portandoci a soffrire fino all'ultimo secondo. Antonietta Iannone firma un finale pazzesco e catartico, dove solo la forza di un legame indissolubile e l'unione contro il male riusciranno a portare la luce in un mare di oscurità.


VALUTAZIONE: ⭐⭐⭐⭐⭐


SPICY: 🔥🔥🔥


Recensione a cura di Rosalba Carlucci



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