TRE NOTTI di Vinicio Marchioni

 Per chi non conoscesse Vinicio Marchioni, si tratta di un attore molto affermato nel teatro, nel cinema e nella televisione italiana degli ultimi quindici anni. Ha raggiunto una grande popolarità grazie all'interpretazione del "Freddo" nella serie TV Sky Romanzo Criminale.Ho avuto l’occasione di vederlo a teatro nel 2023 in In vino veritas (spettacolo il cui titolo significa, letteralmente, "nel vino è la verità") e sono rimasta piacevolmente colpita. Marchioni riesce a catalizzare l’attenzione del pubblico in modo straordinario. Conserverò sempre un ricordo speciale di quella serata, grazie a uno spettacolo coinvolgente, drammatico, poetico e arricchito da un intrattenimento musicale divertente.Con Tre notti, l'autore affronta una bella sfida letteraria. A mio avviso, il romanzo è già pronto per un adattamento cinematografico: il linguaggio utilizzato e le location scelte richiamano la struttura di una sceneggiatura. Lo slang romanesco rende il contesto unico, credibile e pittoresco, immergendo il lettore nella quotidianità di una borgata romana degli anni Novanta, periodo evocato anche dai numerosi riferimenti al look, alla musica e alle ambientazioni dell'epoca.


La storia si concentra su Andrea, un adolescente che si scontra troppo presto con l’ingiustizia della vita. Il ragazzo assiste impotente alla lenta agonia del padre, malato terminale nella casa dei nonni. Impreparato a un dolore così indicibile, Andrea decide di scappare da quel luogo funereo. Ruba la macchina del nonno e sfreccia sulla strada per andare il più lontano possibile dall'incubo e dalla famiglia, guidando senza patente e consapevole di rischiare la vita.In un barlume di lucidità, decide di abbandonare l’auto e di vagabondare per tre notti, alla ricerca di un momento di pace e di distacco dai suoi dispiaceri. Inizialmente si fa aiutare dalla sua migliore amica Martina, che lo ospita e lo tiene al sicuro. Successivamente, però, Andrea decide di andarsene e si unisce a un gruppo di personaggi bizzarri e grotteschi che frequentano un bar. Questi ultimi diventeranno per lui una vera comunità e una spalla su cui piangere quando riceverà la notizia della morte del padre.Queste tre notti – fatte di uscite, follie, riflessioni e flashback legati a ricordi d’infanzia vissuti con umiltà e dignità – diventano il filo conduttore del libro.Il romanzo, tuttavia, non si conclude tragicamente. Al contrario, riserva una bellissima sorpresa che non vi svelo: Andrea saprà stupirvi!


Il mio voto è di ⭐⭐⭐⭐ stelle (un giudizio tra il 7 e l'8), ma sono convinta che, se venisse realizzato un film, la storia meriterebbe un 8 pieno.


Recensione a cura di Tiziana Luppi



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